Petrolio, non ce ne libereremo facilmente: l’analisi

Petrolio, non ce ne libereremo facilmente: l’analisi

  • The article originally appeared on the Italian newspaper Agipress. For the English version, have a look below.

    (AGIPRESS) – E’ di questi giorni la notizia che Warren Buffett, CEO di Berkshire Hathaway, chiamato anche “l’oracolo di Omaha”, abbia in portafoglio anche le azioni di una super oil major americana, la Chevron. Sul tema è intervenuto l’analista Mirko Giordani, fondatore e CEO di Prelia, società che si occupa di rischio politico ed intelligence strategica.

    “Lasciando per un attimo da parte le valutazioni finanziarie dell’operazione – spiega l’analista – il fatto che un big della finanza come Buffett abbia investito così tanto in una compagnia petrolifera è un messaggio non solo economico, ma anche e soprattutto politico, e suona un po’ così: non ci libereremo facilmente dei carbon fossili. Warren Buffett non fa speculazione, ma investe, cerca valore e lo cerca nel lungo termine. Non compra e vende un’azione pensando ai rendimenti giornalieri, ma ai rendimenti da qui ai prossimi 10-20-30 anni. Secondo Buffett, quindi, l’industria degli idrocarburi continuerà ad esserci e a portare ricchezza agli azionisti. Qualcuno di voi potrebbe obiettare che in questo momento le grandi oil majors stanno smantellando le loro operazioni più inquinanti in favore di investimenti sostenibili. Vero, ma questo succede maggiormente in Europa, sicuramente non in America. Le big oil majors americane, e tra queste troviamo Chevron e ExxonMobil, stanno decisamente puntando su investimenti in petrolio e gas naturale. Il ragionamento che fa Mike Wirth, il CEO di Chevron, è semplice: sebbene la pandemia da COVID abbia fatto crollare la domanda mondiale, quando la tempesta passerà il mondo sarà sempre affamato di energia e la fonte più sicura saranno ancora i carbon fossili.

    Inoltre, dato che la popolazione da qui al 2040 aumenterà ulteriormente, ci sarà ancor più domanda di energia a basso costo. British Petroleum si trova dall’altro lato della barricata, poichè sta diminuendo la sua esposizione verso i carbon fossili e sta aumentando quella verso le fonti rinnovabili. Siccome il mercato ha sempre ragione, vedremo tra qualche anno se la decisione di Buffett sia stata saggia e quali vincitori e quali vinti avrà lasciato per strada la lotta ai cambiamenti climatici” – conclude Giordani nella sua analisi. AGIPRESS

    ENGLISH VERSION

    In recent days, the news has come that Warren Buffett, CEO of Berkshire Hathaway, has stakes in an American super oil major, Chevron. The analyst Mirko Giordani, founder and CEO of Prelia, a company that deals with political risk and strategic intelligence, spoke on the subject.

    “Leaving aside the financial evaluations of the operation for a moment – explains the analyst – the fact that a big financial player like Buffett has invested so much in an oil company is not only an economic message, but also a political one, and it sounds a bit like this: we will not get rid of fossil fuels easily. Warren Buffett does not speculate, but invests, seeks value and seeks it over the long term. He does not buy and sell a stock thinking about daily returns but about returns from the next 10-20-30 years. According to Buffett, the fossil fuel industry will continue to be there and bring wealth to shareholders. Some of you might argue that the big oil majors are dismantling their most polluting operations right now in favor of sustainable investments. True, but this happens more in Europe, certainly not in America. Among these, the American big oil majors find Chevron and ExxonMobil are definitely focusing on investments in oil and natural gas. The reasoning made by Mike Wirth, the CEO of Chevron, is simple: although the COVID pandemic has caused global demand to collapse, when the storm passes, the world will always be hungry for energy and the safest sources will still be fossil fuels.

    Furthermore, as the population increases further by 2040, there will be even more demand for low-cost energy. British Petroleum is on the other side of the fence, as its exposure to fossil fuels is decreasing and its exposure to renewables is increasing. Since the market is always right, we will see in a few years whether Buffett’s decision was wise or not “- concludes Giordani in his analysis.

     

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